In passato, in Val di Non, ogni famiglia usava acquistare un maialino alla Fiera dei Santi e allevarlo per circa 12 mesi a patate, crusca, scarti di ortaggi e fieno.
Con la carne si producevano alcuni tipici salumi della Val di Non, una zona storicamente a forte vocazione norcina, usando esclusivamente il suino, compresa la gola e, più raramente, il cuore e i polmoni.
Oggi alcuni di essi come la mortandela è ancora prodotta artigianalmente da questo piccolo produttore di Fondo, ma è sempre più difficile recuperare la materia prima migliore, ovvero maiali pesanti allevati con alimenti naturali.
La difficoltà della lavorazione e l’economia della zona, quasi completamente basata sulla melicoltura, hanno messo in crisi la produzione delle tradizionali produzioni locali oggi quasi tutte dichiarate presidio slowfood. I Presidi hanno recuperato la produzione, grazie al coinvolgimento di giovani macellai e ristoratori. L’obiettivo principale è stimolare i norcini coinvolti ad approvvigionarsi di carne suina da allevatori disponibili a seguire un disciplinare di alimentazione naturale che garantisca un’alta qualità delle carni.
La macelleria Marchiori è tra questi, attenta alla qualità e ancora capace di riprodurre le antiche lavorazioni artigianali della valle.