il certosino - blog
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Admin (del 18/09/2008 @ 10:37:48, in LE AREE DEL VINO, linkato 67 volte)


 

VENERDÌ 19, PER IL PROGETTO "VIVI TABURNO", LA PROIEZIONE DEL CORTOMETRAGGIO "UN'OFFERTA PER LA FESTA"

L'appuntamento è per le ore 20 in Piazza Santa Maria Con la proiezione del cortometraggio "Un'offerta per la festa", si avvia alla fase conclusiva "Vivi Taburno. Riscoprire il valore delle proprie radici", un progetto che, attraverso una serie d'iniziative ideate e coordinate da Agrotec e Gruppo Moccia, ha avuto lo scopo di promuovere e valorizzare le risorse del Parco del Taburno Camposauro (presieduto da Clemente Di Cerbo), un'area montana fra le più attraenti dell'intera Campania, con quattordici comuni, una popolazione complessiva di circa 60.000 abitanti e una superficie protetta di 12.370 ettari, di cui 650 appartenenti al demanio forestale.

L'appuntamento è per venerdì 19 alle ore 20 in piazza Santa Maria di Foglianise (Bn) ed il filmato, che punta i fari sugli antichi mestieri, è molto atteso anche perché gli interpreti sono stati scelti tutti nell'area del Taburno. La sceneggiatrice Augusta De Cataldo ed il regista Fabio Mollo hanno firmato l'opera cinematografica ed entrambi vantano un palmarès non trascurabile.

 "E' stato un lavoro paziente e appassionato - ha confidato Augusta De Cataldo - di una troupe di giovani professionisti del settore che, grazie al sostegno e all'aiuto della gente dei comuni di Foglianise e Cautano, luoghi del set, è riuscita a realizzare un'opera in cui si riconosce la passione per questo mestiere che si chiama cinema". "Alla fine dell'esperienza - ha aggiunto - resta un cortometraggio d'autore, ma anche la gioia degli incontri con la gente del luogo. Abbiamo sperimentato la vera accoglienza, una disponibilità assoluta. E non saranno mai abbastanza i ringraziamenti, soprattutto perché hanno creduto nel progetto con la nostra stessa convinzione e impegno." A seguire è previsto anche l'incontro con la troupe e gli attori.

Il cortometraggio sarà proiettato di nuovo in occasione della cena di chiusura evento in programma nella stessa serata di venerdì 19, presso "Il Maniero dei Cesari" a Sant'Agata De' Goti. ufficio stampa: Sandro Tacinelli mob. 339 2073143 - e-mail: sandrotacinelli@tin.it

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Di Admin (del 18/09/2008 @ 10:27:23, in Alimentazione, linkato 61 volte)

 


 

 ROMA - La tavola ed il piatto degli italiani sono sempre più a rischio 'frode': cibi contraffatti e prodotti con ingredienti avariati, di bassa qualità o surrogati; alimenti ogm commercializzati illegalmente e derrate che, invece di finire alla mensa di maiali e mucche, perché destinate appunto all'alimentazione animale, arrivano direttamente nelle cucine.

E' allarme rosso per le sofisticazioni alimentari, tanto che nei soli primi otto mesi del 2008 le infrazioni sono aumentate del 15%, con un totale di sequestri di cibi e bevande per 121 milioni di euro. A riaccendere i riflettori sul fenomeno, dopo il recente caso del formaggio grattuggiato avariato, sono i Carabinieri per la tutela della salute (Nas), che oggi hanno siglato un accordo di collaborazione con la Coldiretti proprio per intensificare la lotta contro le frodi a tavola.

Questo fenomeno, ha avvertito il presidente Coldiretti Sergio Marini, "rappresenta l'attacco più forte e dannoso al made in Italy agroalimentare, una mina vagante che può uccidere i nostri prodotti di qualità. Fondamentale - ha aggiunto - è innanzitutto rafforzare i controlli alle dogane, perché molti prodotti contraffatti o ogm arrivano da paesi extracomunitari". E chi "avvelena i cittadini con prodotti contraffatti - ha affermato il Comandante dei Nas Saverio Cotticelli - è un vero criminale". In Italia, ha spiegato, "sono previste sanzioni penali e amministrative ma il problema è che i contraffattori possono reiterare il reato all'estero. Per questo stiamo studiando misure interdittive a livello europeo, per impedire che chi compie questi reati possa reiterarli aprendo magari aziende con altro nome all'estero".

 - DOPO OLIO E VINO FALSI ANCHE CEREALI 'PER ANIMALI': Non solo olio di oliva alla clorofilla, formaggi e insaccati con ingredienti avariati, vino contraffatto e false carni e prosciutti di marca. Ora il rischio è anche quello di cereali ogm (provenienti da paesi extracomunitari) o 'per animali', ovvero di scarto e per questo destinati all'alimentazione di bovini e suini e che, invece, vengono confezionati di tutto punto per arrivare sulle tavole di tutta Italia. Nei soli primi otto mesi dell'anno, con 16.804 ispezioni effettuate dai Nas sono state sequestrate derrate alimentari e bevande per 17,2 milioni di confezioni e per 30 mila tonnellate di prodotti allo stato sfuso, con l'arresto di 48 persone e sequestri di cibo e bevande per un valore di oltre 121 milioni di euro.

- 'FALSI D'AUTORE' MA IL PREZZO E' CAMPANELLO D'ALLARME: Il problema, avvertono Nas e Coldiretti, è che per i consumatori é il più delle volte difficile accorgersi del fatto che un prodotto è contraffatto. Ma almeno due campanelli d'allarme cui prestare attenzione, afferma Cotticelli, ci sono: "I prezzi troppo bassi e le etichette poco chiare. Due condizioni dinanzi alle quali diffidare subito mentre, se si hanno sospetti concreti che un alimento sia contraffatto - è l'invito - segnalarlo subito i Carabinieri che interverranno tempestivamente, anche al domicilio del cittadino".

- NUTRIZIONISTA, IL CONSIGLIO E' VARIARE MOLTO: Il rischio maggiore per la salute, afferma il nutrizionista Carlo Cannella, è rappresentato dall'utilizzo nei cibi di sostanze avariate o chimiche non autorizzate. Nell'incertezza, e data la difficoltà di riconoscere i prodotti contraffatti, il consiglio, sottolinea l'esperto, "é di variare il più possibile i cibi e le marche che si acquistano per non consumare per un periodo troppo lungo lo stesso tipo di prodotto". Ed ancora: "Diffidare di marche sconosciute o troppo low-cost, puntando a marchi di qualità soprattutto per quanto riguarda l'alimentazione dei bambini".

(fonte ANSA)

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Di Admin (del 07/09/2008 @ 13:03:40, in Formaggi News, linkato 115 volte)

Sulla nascita del formaggio vi sono moltissime e suggestive leggende che si perdono nella notte dei tempi. 

La più antica narra di un mercante arabo che, dopo aver attraversato il deserto assolato, scoprì che la sua scorta di latte, trasportata dentro lo stomaco di un agnello, si era trasformata in una massa semiliquida. Non potendo far altro, il mercante assaggiò questo strano latte e, con stupore, si accorse che era… particolarmente buono! Era nato il formaggio. 

La produzione del formaggio ebbe inizio nell'era neolitica, più di 5.000 anni fa, quando le tribù nomadi cominciarono ad accamparsi stabilmente dedicandosi all'agricoltura e all'allevamento del bestiame. 

I primi formaggi furono fabbricati dalle casare, in quanto alle donne era affidato il compito di mungere gli animali e preparare poi le forme da stagionare in casa. Il caseum si è, in seguito, diversificato nell'aspetto e nei sapori mantenendo integre tutte le proprietà nutrizionali di alimento ad alto valore dietetico. 

Prodotto dalla coagulazione del latte, presenta in forma concentrata tutti i pregi nutritivi della materia prima da cui proviene: è energetico, digeribile e completamente assimilabile, ricco di proteine nobili, importanti per la crescita e il ricambio dei tessuti, di vitamine (soprattutto A e D) e di sali minerali. Tra questi, il calcio è il più abbondante, insieme al fosforo, al magnesio e molti altri sali. 

La produzione del formaggio comprende diverse fasi di lavoro. Le principali sono: preparazione del latte, coagulazione, rottura del coagulo e spurgo, eventuale cottura o filatura, salatura, stagionatura.

In Italia si producono oltre 500 tipi di formaggi con caratteristiche a volte molto diverse tra loro. Un vero patrimonio alimentare che è praticamente impossibile raggruppare tutto insieme secondo un unico criterio di classificazione. 

Conviene distinguere i formaggi considerando diversi fattori, come:

  • il tipo di latte impiegato (vaccini, pecorini, caprini, bufalini), 
  • la consistenza della pasta (molle, dura o semidura). 

Possono essere identificati anche in base alla stagionatura e alla cottura della pasta: 

Formaggi a pasta cruda (temperatura di lavorazione inferiore a 40 °C) 

  • Maturazione extra rapida (48-72 ore)
  • Maturazione rapidissima (entro 15gg) 
  • Maturazione rapida (30-40gg) 
  • Maturazione media (entro 6 mesi)  

Formaggi a pasta semicotta (temperatura di lavorazione tra 38 e 48 °C)

  • Maturazione media (entro sei mesi)
  • Maturazione lenta (entro 1 anno)  

Formaggi a pasta cotta (temperatura di lavorazione tra i 48 e 58 °C) 

  • Maturazione media (entro 6 mesi) 
  • Maturazione lenta (entro 1 anno) 
  • Maturazione lentissima (oltre 1 anno)  

 Formaggi a pasta filata (cagliata immersa in acqua calda a 80-90 °C e sottoposta a filatura) 

 

  • Maturazione extra rapida (48-72 ore) 
  • Maturazione rapidissima (entro 15gg) 
  • Maturazione rapida (30-40gg) 
  • Maturazione media (entro 6 mesi)  

Il formaggio si rivela un alimento indispensabile per la costruzione del tessuto osseo, svolgendo un ruolo da protagonista anche durante la gravidanza, nell'alimentazione dei bambini e degli anziani. 
 
Un piatto di formaggio rappresenta da solo un secondo completo e non va quindi consumato dopo la carne o il pesce, ma in alternativa a questi alimenti.  
 
Abbinato alla pasta o al riso o al pane, il formaggio migliora il valore proteico dei primi piatti, formando degli equilibrati
piatti unici.
 
Consumato con la verdura o la frutta (per esempio la
caprese o le famose pere col formaggio), diventa più digeribile e transita più rapidamente per lo stomaco.  

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Di Admin (del 06/09/2008 @ 17:17:45, in Economia, linkato 59 volte)

Coldiretti: ma contribuisce a spingere export Italia

Il calo dell'euro rischia di vanificare gli effetti della riduzione dei prezzi del petrolio e delle materie prime agricole. In cambio, contribuisce a spingere le esportazioni Made in Italy sui mercati extracomunitari come gli Stati Uniti. E' quanto afferma Coldiretti. Se - si sottolinea - l'effetto euro e' neutro nei confronti dei concorrenti comunitari, potrebbe aiutare a fermare l'espansione dei paesi emergenti nella produzione di vino come l'Australia. (Fonte ANSA)

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La gravissima crisi del settore sarà uno dei temi della “Settimana del Miele” dal 12 al 14 settembre a Montalcino.

Il profumato miele di agrumi di Sicilia e Calabria? Pochi chili, se non addirittura etti, per alveare. Il trasparente e delicato miele di acacia, il più amato come dolcificante? Pochissimo e quindi rarissimo. I millefiori primaverili dagli aromi intensi e floreali? Diminuiti del 70%. Questo il "bollettino di guerra" che stanno stilando gli apicoltori italiani: i primi dati sulla raccolta del miele 2008 sono di segno negativo, e la causa principale è la vera e propria ecatombe delle nostre api, con perdite stimate del 40% a livello nazionale. La gravissima crisi che sta attraversando il settore sarà uno dei temi principali della "Settimana del Miele", dal 12 al 14 settembre a Montalcino, ovvero gli "Stati Generali" dell’apicoltura italiana, settore in cui operano ben 50.000 apicoltori, con 1,1 milioni di alveari, per un business di 60 milioni di euro, che arriva a 2,5 miliardi se si considera il servizio di impollinazione fornito dalle api all‚agricoltura. Il borsino della produzione 2008 di miele in Italia è, al momento, decisamente preoccupante: praticamente nullo il raccolto di miele di agrumi in Sicilia, scarsissimo quello nelle altre regioni vocate - Calabria, Basilicata e Puglia. Brutte notizie anche per il miele d’acacia, il più ricercato e consumato dagli italiani: al Nord e in Toscana a causa delle piogge incessanti se ne è raccolto pochissimo, un po‚ meglio nelle altre aree vocate del Centro. Il raccolto di miele di tarassaco nel Nord non si è praticamente effettuato, a causa dello spopolamento degli alveari (oltre 50.000 quelli che hanno perso tutte le api raccoglitrici in campo) e dell’impressionante esodo forzato di alveari dalle zone contaminate da insetticidi tossici dispersi nelle operazioni di semina del mais. Pessima anche la situazione dei millefiori primaverili, che registrano ovunque un raccolto scarso (-70%). Tranne rare eccezioni si registra per ora sul territorio nazionale un calo medio produttivo di miele del -30%. Meglio i millefiori estivi, l’eucalipto e il castagno. Il "borsino" 2008 rappresenta dunque un potente segnale allarme per il miele italiano, da sempre considerato uno dei migliori del mondo, anche grazie all’enorme varietà che è possibile trovare nel nostro Paese: dal nespolo al corbezzolo, dall’erica al girasole, dal rododendro alla lupinella, dalla lavanda alla marruca, dal cardo all’erba medica. "La sopravvivenza e produttività delle api - spiega Francesco Panella, presidente dell’Unione Nazionale degli Apicoltori Italiani - è seriamente minacciata da fenomeni correlati quali la difficoltà di difesa veterinaria e l’andamento del clima, il nostro sforzo è proteso ad affrontarli come avvenimenti congiunturali". "Ciò che addolora e toglie speranza e prospettive - afferma Hubert Ciacci, presidente dell’Asga (Associazione Apicoltori Siena Grosseto Arezzo - è che invece nulla si faccia per eliminare il micidiale impatto ambientale sulle api e sugli altri insetti utili dei nuovi e potentissimi insetticidi irresponsabilmente autorizzati dalle autorità nazionali e irrorati copiosamente nelle nostre campagne (siamo infatti la maglia nera d’Europa per utilizzo di molecole insetticide, con un quantitativo annuo pari a oltre un terzo del totale irrorato nella Comunità Europea). Le stesse sostanze sono invece vietate nei Paesi vicini, come Francia, Germania e Slovenia".

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Di Admin (del 23/07/2008 @ 11:41:06, in Formaggi News, linkato 48 volte)

 

 Il Bitto DOP è un formaggio prodotto con latte intero di vacca. Ha una forma cilindrica regolare, la pasta è semidura ed il sapore dolce e delicato. Con l’invecchiamento il Bitto acquista maggiore compattezza e acquisisce un gusto più forte e aromatico. Secondo alcuni storici, l’allevamento del bestiame nelle valli alpine fu avviato dai Celti che, cacciati dai Romani dalla pianura Padana, si spostarono verso le Alpi, dove grazie ai fertili pascoli naturali si dedicarono alla pastorizia ed alla produzione di latte.

Da allora, l’usanza di allevare durante la stagione estiva gli animali da latte negli alpeggi è giunta fino ai giorni nostri garantendo l’ottenimento di un latte denso, dolce e cremoso, ideale per la lavorazione casearia. In queste aree, agli albori della pastorizia, essendo impensabile che tutta la popolazione potesse seguire il bestiame alle alte quote ed essendo precarie le condizioni delle vie di comunicazione, i primi mandriani dovettero necessariamente escogitare un sistema che consentisse loro di conservare nel tempo e di trasferire il latte, il principale prodotto. La soluzione più logica fu quella di trasformarlo in formaggio e per i Celti, esperti conoscitori dell’uso del caglio, fu relativamente semplice indirizzare l’attenzione verso la produzione dei formaggi a lunga conservazione, in cui dimostrarono sin da allora una straordinaria perizia. Il nome “Bitto” si farebbe derivare dal termine celtico “bitu”, ossia “perenne”. Probabilmente i Celti attribuirono questo nome al Bitto in quanto la lavorazione del latte consentiva di produrre un alimento da utilizzare come scorta alimentare. I primi documenti scritti che attestano la produzione del Bitto risalgono agli inizi del ‘600.

Questo formaggio possiede una notevole attitudine alla conservazione: la maturazione può essere protratta anche sino a dieci anni, per diventare una delle più ricercate prelibatezze nel mondo dei formaggi. È buona norma tenerlo in frigorifero nel piano inferiore, meno freddo, protetto con carta stagnola. Fresco è un ottimo formaggio da tavola servito con frutta secca, macchiato con aceto balsamico tradizionale di Modena ed accompagnato a pane di segale. Può essere impiegato anche come ingrediente di qualità in numerosi piatti tipici della cucina valtellinese: è l’ingrediente essenziale per la preparazione dei pizzoccheri e della polenta taragna e completa numerosi piatti, come il risotto, le paste al forno e la fonduta. Le forme invecchiate sono utilizzate come formaggio da grattugia.

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Di Admin (del 23/07/2008 @ 11:22:20, in Vino news, linkato 33 volte)

PER GLI ENO-APPASSIONATI IN GIRO PER L’ITALIA.

Se la meta prescelta per l’estate è in Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Sicilia, Toscana, Trentino Alto Adige, Umbria oppure in Veneto, l’eno-appassionato, seppur in vacanza, non potrà certo rinunciare ad una tappa in cantina: l’occasione è il 26 luglio con Sabato On Wine, quando le numerose cantine associate al Movimento Turismo del Vino aprono le porte agli amanti del buon bere in tutte le stagioni, prediligendo vini bianchi freschi e leggeri, o rosati giovani e profumati, spumanti e prosecco per i classici aperitivi, e per chi non può proprio farne a meno, rossi gentili ma rigorosamente freschi (info: www.movimentoturismovino.it).

In attesa di Calici di Stelle, l’evento cult dell’estate per gli amanti del vino, il 10 agosto Sabato On Wine in versione estiva - la nuova iniziativa firmata Mtv che ha preso il via il 24 maggio per ogni ultimo sabato del mese - diventa anche l’occasione - sottolinea il presidente del Movimento del Turismo del Vino, Chiara Lungarotti - per dare un valore aggiunto alla vacanza. Le cantine oggi sono meta dei vacanzieri che approfittano delle ore del tardo pomeriggio per esplorare l’entroterra vicino al mare. Degustano il vino, lo acquistano e poi tornano al mare.

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Di Admin (del 23/07/2008 @ 11:10:05, in Vino news, linkato 63 volte)

 

PRIME PREVISIONI PER LA VENDEMMIA 2008: +10% RISPETTO ALL’ANNO SCORSO

Secondo un’indagine Ismea-Unione Italiana Vini la campagna dovrebbe rivelarsi più generosa di quella precedente. La vendemmia 2008 sembra poter recuperare, almeno in parte, le perdite subite dai vigneti italiani nel 2007.

E’ quanto emerge, in sintesi, da una ricognizione sullo stato dei vigneti, svolta da Ismea e dal settimanale il “Corriere Vinicolo” dell’Unione Italiana Vini, nella prima decade di luglio.

La campagna, il cui inizio è previsto per il primo di agosto, dovrebbe quindi rivelarsi più generosa di quella precedente, sebbene il recupero previsto potrebbe essere inferiore alle attese per l’influenza delle condizioni meteorologiche che hanno caratterizzato la primavera e l’inizio dell’estate. Attualmente, Ismea e Uiv stimano la crescita produttiva pari a +10% rispetto allo scorso anno. “Tuttavia – segnalano i responsabili di Ismea e Unione Italiana Vini – biogna ancora considerare i danni provocati dalle abbondanti precipitazioni che hanno investito le regioni settentrionali proprio nella seconda settimana di luglio.

Proprio le copiose piogge primaverili, poi, che hanno insistito soprattutto nelle regioni centro-settentrionali, hanno favorito l’insorgere di peronospora e botrite. L’incidenza degli agenti patogeni infatti è stata superiore rispetto al 2007. E’ ancora prematuro quindi azzardare ipotesi sui livelli qualitativi, che però sembrano poter essere buoni laddove si è riusciti a intervenire. In ogni caso – concludono – l’evolversi della situazione resta subordinato alle condizioni meteo a cui saranno sottoposti i vigneti nelle settimane a venire”. Se si scende nel dettaglio regionale si osserva un’Italia sostanzialmente divisa in due. Le regioni settentrionali vedono produzioni mediamente stabili o in flessione, mentre man mano che si scende verso Sud si hanno variazioni in aumento sempre più consistenti. Da segnalare che erano state proprio le regioni meridionali, Sicilia in testa, le più colpite dalle anomalie climatiche dello scorso anno.

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Di Admin (del 09/07/2008 @ 16:21:15, in ISTITUZIONALE, linkato 82 volte)

  

Non siamo i primi ne saremo gli ultimi ad avere pensato di costruire un portale che rappresenti la propria azienda. L'intento è raggiungere i nostri clienti, ovunque sia possibile collegarsi ad internet, e fornire informazioni commerciali, tecniche e culturali sui prodotti inseriti nel nostro catalogo.

Non è cosa facile. Quando ci si cimenta in un'attività del genere bisogna garantire presenza, costanza e aggiornamento continuo dei contenuti.

Noi abbiamo scelto l'interattività. Una modalità che coinvolge i nostri clienti e i nostri lettori coi quali vogliamo interagire costantemente permettendo loro di essere protagonisti e non solo un obiettivo di vendita. Per questo motivo, in uno al portale commerciale, abbiamo creato un blog. Cioè un luogo di imparziale informazione e di serena discussione sugli argomenti della enogastronomia.

Di argomenti sul tappeto, al momento, ce ne sono eccome! Basti ricordare le preoccupazioni e i conseguenziali dubbi che scaturiscono dalle frodi e dalle sofisticazioni alimentari. I nostri esperti (Giornalisti, Gourmet e Sommelier) sono costantemente a lavoro mettendo a disposizione tutta la loro professionalità e la grande passione che è solo di chi lavora in questo eccezionale settore.

Le emozioni che profumi e sapori costantemente procurano sono indiscutibili e se riusciamo ancora ad emozionarci abbiamo la certezza di essere "vivi".

 

Non fate mancare la Vostra presenza.

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