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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Admin (del 26/01/2009 @ 13:50:02, in Conoscere il vino, linkato 89 volte)

Come già anticipato sul nostro sito, presso la nostra enoteca si terrà, a partire dal prossimo 20 febbraio (venerdi), il Master del Vino 1° livello organizzato dalla Condotta Slow Food locale dell’Agro.

Il corso è a numero chiuso (max 25 partecipanti) e si terrà presso i locali della nostra enoteca. 6 gli appuntamenti settimanali durante i quali si affronteranno tutti gli aspetti di approccio al mondo del vino. Nella sostanza è una vera e propria introduzione teorico-pratica ai processi produttivi, alle nozioni essenziali di viticoltura, di vinificazione e soprattutto al linguaggio ed agli strumenti della degustazione.

Ogni incontro è suddiviso in due parti: Lezione teorica e Degustazione di 4 o 5 vini di diverso stile e tipologia, strettamente collegati agli argomenti trattati nella lezione. Dalla Viticoltura al servizio del vino, dall’esame visivo, olfattivo e gustativo fino agli abbinamenti, un ciclo di lezioni per entrare con piacevolezza e competenza nel mondo di Bacco.

Il Master, alla fine del quale sarà certificata la frequenza, ha un costo di €210,00, per i partecipanti con più di trent’anni di età, e di € 190,00 per quelli con età fino a trent’anni. La quota comprende: Quota associativa a Slow Food per un anno; Borsa + 6 calici da degustazione Dispensa del corso e “Il piacere del vino”, manuale per imparare a bere meglio.

·      Prima Lezione – Venerdi 13 febbraio 2009 ore 21.00 - Storia del vino e analisi sensoriale

·      Seconda Lezione – Venerdi 20 febbraio 2009 ore 21.00 - Esame visivo e vinificazione

·      Terza Lezione – Venerdi 27 febbraio 2009 ore 21.00 - Esame olfattivo, viticoltura e vinificazione

·      Quarta Lezione – Venerdi 6 marzo 2009  ore 21.00 - Esame gustativo, clima, vigna e cantina

·      Quinta Lezione –  Venerdi 13 marzo 2009 ore 21.00 - Gli equilibri gusto olfattivi

·      Sesta Lezione –    Venerdi 20 marzo 2009 ore 21.00 - Servizio, norme e abbinamenti.

 Il corso sarà tenuto da Alberto Capasso, docente nazionale dei Master of Food.

 

 

 

La prenotazione è obbligatoria ed impegnativa (acconto di € 50,00) e può essere effettuata via e-mail all’indirizzo ordini@ilcertosino.it o personalmente presso la sede de “Il Certosino” in Via F.Dentice D’Accadia, 48 Nocera Inferiore (Sa).

Informazioni aggiuntive e delucidazioni a info@ilcertosino.it o al numero telefonico 081 517.16.97 (tutti i giorni, dal martedi al sabato, dalle 10,00 alle 13,30 e dalle 16,30 alle 20,30)

 

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Di Admin (del 14/01/2009 @ 13:40:27, in Vita e dintorni, linkato 49 volte)

Sono rimasto di stucco (eufemismo) quando ieri sera, ritornato dopo 5 mesi all'Osteria della Mattonella di Via Nicotera, mi sono accorto che un pò di cose erano cambiate. No, il locale era sempre lo stesso: la cucina a vista, le maioliche antiche e nuove in una perfetta posa astratta, il solito vociare.

Ma la sensazione che mancasse qualcosa o che quel qualcosa non quadrasse era tangibile.

Ci siamo seduti, è arrivata la moglie una persona simpaticissima e sanguigna (napoletanissima) e nello stesso tempo dallo sguardo vagamente timido. Una vecchia polemica scherzosa, ma non troppo, su cosa usare come pasta per la mitica genovese, ci ha sempre contrapposto. Lei, giocando sulla questione, ha finto di non riconoscermi chiedendomi "è la prima volta che venite qui?". Io le ho sorriso e con voce impostata ho risposto " Signurì faciteme parlà co' mast'" In quel momento un sorriso, tra l'ironico e il mortificato, gli è spuntato sul volto e guardandomi dritto negli occhi mi ha risposto "O' mast' nun è più, so' duje mise".

Che devo dire, Peppino era un amico, nel senso che anche se non ci frequentavamo ci scambiavamo spesso, complice una sigaretta fumata fuori dal locale, confidenze e pareri. L'ultima volta a luglio mi confidò speranze e preoccupazioni per l'attività che stava avviando al figlio, una paninoteca, su a Via Manzoni.

Di Peppino è rimasto poco li alla Mattonella, forse solo il mitico stereo per auto a mangianastri collocato su una mensola che, quando lui era li, suonava "O' zappatore". Lui puntualmente la mimava con tanto di cappellaccio. Ieri era spento. Un moderno compatto stereo lo ha sostituito.

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Di Admin (del 03/01/2009 @ 18:36:49, in Economia, linkato 37 volte)

E' un vecchio film di Frank Capra (1946) "La Vita è una cosa meravigliosa" protagonista James Stewart. Mi è venuto in mente mentre pensavo ai commenti che in queste ore sono passati continuamente alla Tv ed alla radio su i primi dati di vendita a saldi aperti.

Non sono incoraggianti, non non lo sono affatto. E cosi mi è tornato in mente la scena di questo film americano, zeppo di buonismo e dal lieto fine, che da ragazzino aveva avviato la mia fantasia. La corsa della gente a ritirare i propri soldi dalle banche per paura di perdere tutto, il crack finanziario, la disperazione e la miseria, infine un angelo - seppur di seconda classe - che per "guadagnarsi le ali" si prodiga per convincere il protagonista del film a non cedere al suicidio .

In realtà la cosa è realmente avvenuta, colpa la paura, quella che in questo periodo ha preso un pò tutti, tante gente si è  ritrovata sul lastrico e qualcuno , ahinoi, è finito tragicamente.

E' una spirale viziosa quella che si è innescata.

La paura di spendere, condivisibile ma esagerata oltre il necessario, frena  - allo stato -  un economia che ha bisogno che la circolazione del danaro non si blocchi provocando danni inimmaginabili.

Faccio un esempio non proprio paradossale: la fabbrica X ha 100 operai che svolgono il proprio lavoro in produzione ma siccome che i prodotti non vengono venduti la produzione cala fino a rendere necessari gli ammortizzatori sociali (che in ogni caso paghiamo tutti noi). Dopo un periodo più o meno breve i benefici della cassa integrazione vanno a decadere, scatta la mobilità, poi, inevitabilmente, quegli operai perdono il posto di lavoro, la fabbrica chiude. Fallisce cosi miseramente un'economia che è basata sui consumi.  Allo stato non ce ne un'altra e riconvertirla presuppone un tempo più o meno lungo. In attesa, chi non ha più il lavoro, dovrà "arrangiarsi".

E' uno scenario che fa rabbrividire, forse un pò esagerato, ma realistico.  

La diffusa crisi economica, che coinvolge tutte le nazioni, andrebbe gestita con un minimo di accorta fiducia non esagerando, ne in un senso ne nell'altro, ma con attenzione e sensibilità.

Rimbocchiamoci le maniche.

 

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