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Di Admin (del 20/11/2008 @ 11:54:22, in Eventi, linkato 1005 volte)

La promozione e il marketing territoriale rappresentano strumenti fondamentali per "comunicare" caratteristiche, metodi, qualità e valori di un cultivar che io definirei il "Brachetti" dei vitigni a bacca bianca. Trasformista, come il celebre Arturo Brachetti, assume aspetti nella vinificazione che non sono solo il prodotto e il carattere del terroir di provenienza, che allo stato determinano le 15 tipologie riconosciute, ma anche condizionate da una miriade di micro specificità pedoclimatiche che, proprio in seno a queste stesse tipologie, offrono differenti sfumature e micro tipicità a dir poco stupefacenti . Come sempre il lavoro in vigna resta fondamentale, le pratiche di cantina, invece, fanno storia a se'.

E' forse il motivo per cui questo vitigno ha cominciato ad affascinare Terroiristi e Wine Maker che lo hanno impiantato in Molise, in Puglia, in Basilicata e in Calabria con egregi risultati , devo dire. Fresca, fruttata, equilibrata ora anche arrotondata in barrique e spumantizzata, la Falanghina, vino, offre una gamma eccezionale di "diversità" che permettono abbinamenti di grande fascino e di eccellente soddisfazione gustativa.

E' giusto quindi, oltrechè conveniente se non indispensabile, sostenerla con eventi specifici come questa rassegna.

Per questa quarta edizione ufficiale (ottava se contiamo i neolitici tentativi precedenti) sono stati coinvolti 57 produttori. La parte da leone la fa la provincia di Benevento con ben 38 presenze ma anche la provincia di Napoli mette a segno un incoraggiante incremento di presenze che passano dalle 5 del 2005 alle 15 attuali.

Tutto bello e perfetto nella splendida cornice del Grand Hotel Vesuvio sul lungomare più affascinante del mondo.

Una tiratina d'orecchi, che non manca mai nell'ottica della critica costruttiva, va alla parte istituzionale. Nonostante la qualificata presenza di Aniello Troiano, in rappresentanza dell'assesorato all'agricoltura e attività produttive della Regione Campania, si è dovuto registrare l'assenza proprio dell'Assessore al ramo. Un'occasione come questa non è da bucare, egregio assessore, in un momento in cui il supporto attivo dell'istituzione va testimoniato con forza e autorevolezza.

Altra tiratina di orecchie a quelle aziende che, seppur presenti nel folder "I Protagonisti", hanno fatto mancare al banco d'assagio i loro vini. Ma come proprio alla prima? Peccato !

Quelli offerti in assaggio, presentati e serviti egregiamente da un qualificatissimo plotone di Sommelier dell' AIS , hanno deliziato gli appassionati e i professionisti del settore. Molti i vini, secondo me, che hanno totalizzato oltre 80 nella scheda a punti.

Buona la prima , allora.

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Di Admin (del 08/11/2008 @ 11:15:11, in Formaggi News, linkato 29 volte)

 

Domenica 9 e 16 novembre a Talamello, suggestivo borgo nel cuore del Montefeltro, in provincia di Pesaro-Urbino, l’Amministrazione comunale e i produttori invitano tutti i buongustai alla XXIII^ Fiera del Formaggio di Fossa, L’Ambra di Talamello, appuntamento che si rinnova anno dopo anno e che è diventato oramai un evento cardine dell’autunno feltresco.

Nelle due domeniche di novembre Talamello diventerà infatti una vera e propria terrazza del gusto, dalla quale si potrà anche ammirare il suggestivo paesaggio del Montefeltro.

Talamello è, insieme a Sogliano sul Rubicone, la “patria” del formaggio di fossa. Una storia e tradizione unica nata nel Medioevo, tramandata fino ai nostri giorni. Il prelibato prodotto di oggi è dunque il risultato di quella tradizione che si rinnova e che trova ampia documentazione attestante la fedeltà ai procedimenti di produzione e infossatura antichi.

Talamello è tra l’altro l’unica realtà che conserva l’antica consuetudine di infossare il formaggio solo una volta all’anno. La fiera sarà ricca di sorprese, iniziative ed eventi, tra cui risalteranno i sapori. Negli stand gestiti dall’Associazione Culturale “Talamello in festa” e dalla Pro Loco, oltre che nei ristoranti del centro, si troveranno appetitosi e originali menu a base di formaggio di fossa e, come da tradizione, saranno proposti, anche quest’anno, i “gemellaggi gastronomici” con altre produzioni tipiche e tradizionali d’Italia. Ma non solo.

Oltre ad avere le fosse che custodiscono il sapore irripetibile del formaggio, il piccolo borgo è anche uno scrigno d’arte, per la presenza di importanti opere quali il Crocefisso di Scuola giottesca (Giovanni da Rimini, 1300); la ‘Cella’, adiacente al cimitero, recentemente restaurata, affrescata, nel 1437 da Antonio Alberti da Ferrara; il Museo-pinacoteca Gualtieri “Lo splendore del reale”, costituito dai 42 dipinti che il pittore italo-francesce di origini talamellesi Fernando Gualtieri ha donato al Comune. Un piccolo tesoro da non perdere. Info: tel. 0541 920036 - www.comune.talamello.pu.it

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